11^ Rassegna Nazionale di musiche e di canti folklorici ed etnici

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Anche diversi premi speciali hanno caratterizzato questa kermesse.

l 20 gennaio scorso si è svolta a Messina, nello splendido auditorium del Palacultura Antonello, l’undicesima edizione della Rassegna Nazionale di Musiche e di Canti Folklorici ed Etnici. In tale manifestazione si sono esibiti gruppi musicali e canori provenienti da diversi centri regionali: Mormanno, Melito Porto Salvo e Catanzaro (Calabria), Senorbì e Aggius (Sardegna), Gravina, Noci, e San Marco in Lamis (Puglia), Ponte Lambro (Lombardia), Montecosaro (Marche), Torre del Greco (Campania), Alcara Li Fusi, Milazzo, Gravina di Catania, Acireale, Ficarra e Messina (Sicilia); il giorno precedente, tuttavia, nel quadro delle premiazioni attribuite ai Padri del folklore, Personalità benemerite della FITP, è stato proposto al pubblico accorso numeroso uno spettacolo di musiche e canti realizzati da gruppi fuori concorso.

Dopo i saluti istituzionali del presidente Benito Ripoli, Tobia Rinaldo ha condotto come presentatore i vari momenti degli spettacoli delle due serate. In apertura, pertanto, ha illustrato le regole e i meccanismi del concorso, dove erano previste esibizioni di formazioni musicali distinte nelle seguenti due categorie:

A) Gruppi di musiche e canti che, pur attingendo alla tradizione, puntano a rinnovare il linguaggio musicale, con la riproposizione di brani etnici che comprendono elaborazioni innovative o l’utilizzo di strumenti musicali moderni;

B) Formazioni orchestrali che, fedeli alla tradizione, conservano le antiche sonorità vocali e strumentali. Prima delle esibizioni dei vari gruppi, sono stati presentati i componenti della giuria: Federico Alagna (Assessore Dipartimento Politiche Culturali del Comune di Messina), Giampiero Cannas (Musicista), Salvatore Villani (Etnomusicologo), Nicola Di Lecce (Etnomusicologo), Mario Sarica (Etnomusicologo), Aldo Patruno (Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia) e Benito Ripoli (Presidente della F.I.T.P.).

Ad iniziare la serie delle esecuzioni in concorso per la categoria A) è stato il gruppo MorescaNova, proveniente da Gravina in Puglia (BA); si tratta di una band che propone canti tradizionali dell’Alta Murgia, con riferimenti alle influenze campane e lucane e che ha presentato il brano La quinecine.

Ha fatto seguito, per la categoria B), il gruppo La Murgia, il cui scopo è quello di divulgare le tradizioni popolari del proprio territorio; la formazione, giunta da Noci, un comune situato sulle Murge meridionali, ha proposto il canto Marì te pense sempe.

Continuando la carrellata delle formazioni concorrenti per la categoria dei gruppi “fedeli alla tradizione”, è stata la volta dei Carusiddi e picciriddi, un ensemble proveniente da Gravina di Catania, che intende recuperare le antiche canzoni dei nonni, con particolare attenzione ai giochi popolari, le conte e i proverbi della tradizione; il complesso catanese ha eseguito il brano La pampina, lu suli e lu surci.

È stata poi la volta del Gruppo dei Due Mari, di Catanzaro, primo ospite della serata: un gradito ritorno, dopo alcuni anni di assenza nelle scene e nelle manifestazioni della F.I.T.P; il gruppo, che svolge attività di ricerca, rivisitazione e trasposizione scenica delle tradizioni popolari calabresi, ha presentato i suggestivi brani: Merica, un “medley” di due canti popolari che “racconta” la storia dell’emigrazione, e Ninna nanna, un antico canto di tradizione orale.

Il concorso è ripreso con una formazione sarda partecipante nella categoria “etnica” A): Marta e il suo gruppo, un insieme costituito a Senorbì, una città della Trexenta, regione storica della Sardegna, con l’intento di avvicinare i giovani alla più moderna tradizione isolana; il gruppo ha presentato il brano Birabirambimbò.

Invece, un tipico esempio di tradizione lombarda è stato offerto dal gruppo I Brianzoli, proveniente da Ponte Lambro, un comune della provincia di Como, che per la categoria B) ha presentato il brano La polenta, eseguito abilmente con i tipici “Firlinfeu”, strumenti costruiti interamente a mano, legando insieme canne raccolte nelle rive dei laghi locali.

Con la canzone Il Cantamaggio si sono successivamente esibiti, per la stessa categoria, Li matti de Montecò, un gruppo che opera a Montecosaro (MC) al fine di promuovere, valorizzare e mantenere vive le tradizioni popolari marchigiane.

La passerella dei gruppi in concorso è continuata con l’esibizione dell’ensemble Voci di Sicilia, proveniente da Alcara Li Fusi (ME), che, con lo spirito dichiarato di voler rivalutare un genere musicale destinato agli ascoltatori che “sentono forte” il legame ancestrale con le origini, ha presentato il brano Mi vogghiu maritari.

A seguire, è stato chiamato sul palco il gruppo Gli Amici del Folk, un insieme di Melito Porto Salvo, impegnato a diffondere le tradizioni musicali della provincia di Reggio Calabria e principalmente del territorio dell’area Grecanica; il gruppo ha eseguito Amuri.

È stata poi la volta di un’altra compagine fuori concorso: Etnica Ditirambo, un gruppo campano che rappresenta, ormai, una costante e importante presenza nel panorama della musica popolare nazionale; la band, proveniente da Torre del Greco, ha presentato con la solita bravura i brani: Sona sona e A Madonna di li grazie.

Nella categoria B), delle orchestre di musica popolare, si sono poi esibiti I Miromagnum, un insieme giunto da Mormanno, un piccolo centro situato in provincia di Cosenza; il gruppo, che è impegnato in lavori di ricerca imperniati sulla vita e sulle tradizioni contadine della propria terra, ha eseguito la canzone C’adduru di garofalu.

La parte del concorso si è conclusa con l’esibizione dei musicisti e canterini del Città di Milazzo, una formazione che ha sede a Santa Marina di Milazzo (ME) che si dedica nella ricerca delle tradizioni agresti e marinare della Piana Mamertina; il gruppo ha presentato il brano A Santaluciota, una tipologia di canto incentrato sul genere ”Santaluciota”, cioè alla maniera di S. Lucia del Mela, cittadina in provincia di Messina.

Mentre la Commissione giudicatrice per la proclamazione dei vincitori si riuniva, la coinvolgente kermesse del Palacultura è continuata con l’esibizione del soprano Marialuigia Martino, di San Marco in Lamis (FG), brava interprete, formatasi in canto lirico presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia; accompagnata da Tobia Rinaldo alla chitarra, dall’orchestra de I Cariddi - gruppo messinese di quarantacinquennale esperienza musicale e dal mandolinista sardo Giampiero Cannas, Marialuigia ha voluto rendere omaggio alla Sicilia, eseguendo due brani della tradizione isolana: E vui durmiti ancora e Mi votu e mi rivotu; quest’ultimo, è stato eseguito in coppia con Tobia Rinaldo. Come indicato in premessa, altre band fuori concorso si sono esibite il giorno precedente durante la manifestazione “Padri del Folklore”, della quale vengono riportati i particolari in un altro articolo.

In quanto si tratta di gruppi che non stati presenti nella seconda serata, ne riportiamo i dettagli: I Cantustrittu, è una formazione etnica messinese nella quale si mostra importante la varietà degli strumenti musicali utilizzati, con i quali, mescolando quelli della tradizione ad altri più moderni, il gruppo riesce ad offrire uno stile più vicino alla Word Music, contaminandola con strumenti provenienti da altre culture.

I brani che hanno proposto nella loro performance, sono stati: Arsura e Akila. I Beddi, è una band di Acireale (CT). Ultimamente propongono un nuovo genere musicale: il Sicily Unconventional Folk: la musica già degenere e destrutturata de I Beddi viene ulteriormente contaminata, sia con musiche di altre regioni del mondo, sia con generi moderni come Pop, Rock, Blues, Country, Surf, Musica Barocca, Jazz.

Il gruppo ha eseguito: Ju sugnu ntà la valli e Vitti affacciari lu suli di notti. Mata e Grifone, è un duo musicale messinese composto dai fratelli Rosario e Gianpiero Altadonna. La coppia ha eseguito i brani Barbablù e Passata di ciaramedda, alternando l’uso di zampogne, chitarra, tamburo a cornice e flauto.

In passato, Rosario è stato premiato in manifestazioni della F.I.T.P. col premio V.i.c.t. IOV, per esecuzioni col Flauto a bocca zeppata, e col riconoscimento “Padri del folklore - il sapere delle mani”. I Mandolini dei Nebrodi, di Ficarra (Me).

La formazione opera con lo scopo di tramandare i brani eseguiti nei primi anni del ‘900 dai suonatori originari di chitarra, mandolino, fisarmonica e clarinetto. Il punto di indagine è l’area Nebroidea, al fine di esaltarne le specifiche tradizioni, la storia e le bellezze naturali di quel territorio siciliano. Il gruppo ha eseguito il brano: Canto pastorale dei Nebrodi.

Prima della proclamazione dei vincitori dei concorsi, si è proceduto all’assegnazione del “Premio V.i.c.t.” (Valore identificativo culturale tradizionale), l’annuale riconoscimento assegnato dalla IOV Italia al miglior esecutore con strumento tradizionale; il premio quest’anno è stato conferito a Monia Scocco (organetto diatonico) del gruppo Li matti de Montecò (Marche).

Subito dopo, il presidente Ripoli e gli altri componenti della giuria sono stati invitati a comunicare il proprio giudizio, così espresso: categoria A): al primo posto la band Pugliese MorescaNova; secondo classificato l’insieme musicale Sardo Marta e il suo gruppo.

Per la categoria B): prima classificata la formazione Siciliana Carusiddi e Picciriddi; al secondo posto il gruppo folk Calabrese I Miromagnum e terza classificata la formazione Lombarda de I Brianzoli. Si è poi passati all’assegnazione dei riconoscimenti speciali.

Il Premio “Antonio Lecce”, per il migliore interprete vocale, è stato conferito a Claudia Cattafi del gruppo Siciliano Città di Milazzo; mentre il Premio “Santino Merrino”, per il miglior esecutore musicale, è stato assegnato a Mariagiovanna Marino dell’insieme folk Siculo Voci di Sicilia.

Un momento particolare si è avuto con il conferimento di quest’ultimo premio, istituito quest’anno per la prima volta dalla Federazione e dedicato all’omonimo musicista messinese scomparso alcuni anni fa. Il ricordo del personaggio è stato illustrato dal Segretario Generale Franco Megna, che, nella presentazione, ha detto “Santino Merrino, ha costituio una vita per la musica e nella musica; un Maestro fisarmonicista che ha attraversato, in mezzo secolo, la scena artistica nazionale e internazionale, riproponendo musiche, canti e danze della cultura popolare siciliana e che è stato, tra l’altro, il fondatore del gruppo folklorico La Madonnina”.

Per l’occasione, i componenti di questo Gruppo hanno voluto rendere omaggio al loro maestro eseguendo un canto da lui composto. A fine serata, il presidente Ripoli ha rivolto un ringraziamento particolare all’assessore del Comune di Messina Federico Alagna e ai Rappresentanti dei Gruppi folklorici Messinesi, co-organizzatori delle manifestazioni, per il prezioso apporto dato per la loro realizzazione; quindi, sono stati invitati sul palco i componenti del Comitato Nino Merrino - gruppo La Madonnina e Presidente del Comitato Provinciale di Messina, Tobia Rinaldo - gruppo I Cariddi e Tesoriere Nazionale, Nino Indaimo - gruppo I Nebrodi e Vice Presidente Nazionale, Lillo Alessandro - gruppo Canterini Peloritani e Presidente emerito della F.I.T.P., Santino Gitto - gruppo Città di Milazzo e Vice Tesoriere Nazionale, Angelo Scolaro - gruppo Amastra e Consigliere Nazionale, Orazio Grasso - gruppo Mata e Grifone e Delegato Regionale Sicilia, Marco Mangano - gruppo Picciotti Missinisi e segretario del Comitato Provinciale.

Il Presidente, ha poi ringraziato tutti i partecipanti e i gruppi ospiti delle manifestazioni, la collaboratrice Ida Boffelli, il presentatore Tobia Rinaldo e le vallette delle due serate - presenti in abito tradizionale: Federica Pino del gruppo folk La Madonnina e Loredana Iarrera del gruppo folk Città di Milazzo.

Agli spettacoli hanno assistito, il Presidente della Consulta Scientifica Mario Atzori, il Vice Presidente Nazionale Fabrizio Cattaneo, l’Assessore Federativo Gigi Scalas, il Presidente, il Vice Presidente e il Componente del Collegio Sindacale Giampiero Cannas, Francesco Fedele e Giancarlo Castagna, il Vice Segretario Generale Donatella Bastari, i Consiglieri Nazionali: Giuseppe Restivo (Sicilia) e Andrea Addolorato (Calabria), i Presidenti Regionali: Alfio Russo (Sicilia), Luciano Bonventre (Lazio), Marcello Perrone (Calabria) e Nicola Fabrizio (Lombardia), il Segretario Regionale Sicilia Vincenzo Amaro, i Presidenti Provinciali: Nicola Di Lecce (Napoli), Francesco Gatto (Bergamo) e Remo Chiappetta (Cosenza) e i diversi rappresentanti di gruppi folklorici.

In occasione dell’evento sono stati distribuiti alcuni volumi del supplemento La Sicilia, della Rivista della Federazione Il Folklore d’Italia n. 6 novembre/dicembre 2017, recentemente inserita nel sistema CINECA del MIUR. In conclusione, si precisa che le esecuzioni musicali e canore della Rassegna messinese saranno documentate tramite un apposito CD prodotto dalla F.I.T.P. La realizzazione a Messina delle iniziative “Rassegna Nazionale di Musiche e di Canti Folklorici ed Etnici” e “Padri del Folklore” è stata sostenuta dai componenti del Comitato F.I.T.P. peloritano e dai dirigenti nazionali siciliani, che già da tempo avevano chiesto alla Giunta Federativa che le due iniziative venissero realizzate per la prima volta in Sicilia, nella Città dello Stretto.