A Ostuni 163 iscritti alla F.I.T.P.: un esempio da imitare

img

Il Gruppo Folk Città di Ostuni ha sede nella terra degli ulivi millenari e delle case dipinte in bianco calce; è un’associazione culturale molto attiva su tutto il territorio pugliese e nazionale con manifestazioni spettacolari, grazie alle quali viene messa in scena la cultura popolare salentina; è riconosciuta dalla F.I.T.P. come il gruppo folklorico più numeroso d’Italia.

Infatti, ha chiuso il tesseramento del 2018 superando per ogni anno il suo record di iscriI zioni; per quest’anno ha iscritto ben 163 giovani di Ostuni che insieme stanno realizzando una bella pagina di storia della cultura popolare ostunese.

Dal 2006 il gruppo è presieduto da Antonio Greco, che ha saputo valorizzare e rendere come punto di riferimento per la città, oltre a farlo conoscere ed apprezzare in tutto il territorio nazionale; inoltre egli, dal 2015 ricopre il ruolo di Consigliere Nazionale della F.I.T.P.; inoltre, ha ricevuto l’ambito riconoscimento di “Padre del Folklore – personalità benemerita della Federazione Italiana Tradizioni Popolari”.

Tutto questo indica quale ruolo importante possono svolgere i dirigenti locali con attività culturali significative per suscitare interessi presso i giovani e presso i pubblici dove vengono proposti gli spettacoli folklorici.

Il direttivo, formato in gran parte da giovanissimi, ma già esperti di cultura popolare, ha investito con lungimiranza non solo sull’avvicinamento dei giovani al mondo del folklore, attraverso una corretta connessione tra la tradizione cosiddetta “pura”, ma anche tramite le cosiddette contaminazioni delle sonorità e delle coreografie moderne.

Gli orizzonti sulle rappresentazioni culturali sono stati estesi a tutta la Puglia, sebbene siano incentrate soprattutto sulla tradizione ostunese. Lo spettacolo centrale proposto dal Gruppo Folk Città di Ostuni è una vera e propria sferzata di energia; vuole essere in particolare come uno specchio della cultura della comunità e, in generale, della realtà pugliese.

È composto da canti di lavoro, serenate d’amore, quadriglie e balli di coinvolgimento; pertanto gli spazi scenografici riprodotti sono gli uliveti, le distese di grano e le antiche piantagioni di tabacco; da un punto di vista geografico i punti di riferimento sono la Bassa Murgia, il Salento, l’Alta Murgia e il Gargano.

In ogni spettacolo, però, il momento focale è costituito dalla pizzica, proposta in tutte le sue sfaccettature. Il pezzo forte dell’associazione, tuttavia, è la rappresentazione del rito etnocoreutico esorcistico del tarantismo, come è noto studiato, nella fine degli anni ’50 del secolo scorso, da Ernesto de Martino nel lavoro La terra del ri-morso.

Contributo a una storia religiosa del Sud (Il Saggiatore, 1961). L’attuale rivisitazione folklotica di un concreto dramma sociale quale è stato il tarantismo, vissuto fino ai primi anni ’60 del ‘900 dalle tabaccaie salentine, costituisce uno spettacolo che ripropone, di fatto, la stessa realtà socio-culturale che allora caratterizzava la situazione economico-sociale del mondo agricolo pugliese e, quindi, anche di Ostuni.

L’associazione propone il suo spettacolo in importanti strutture del territorio e piazze locali, con una media di circa 100 esibizioni annuali, oltre alla partecipazione a numerosi festival del folklore, sagre e feste patronali in tutta Italia.

Partecipa anche a tournée fuori dai confini nazionali: in Germania nel 2008 ed in Albania nel 2015, dove ha ricevuto l’apprezzamento dal Console Generale d’Italia a Valona Dott. Stefano Bergesio per la spettacolare rappresentazione.

Nel 2008 ha inciso un lavoro discografico dal titolo “Uagnune e Pecceledde”; sono state realizzate 6.000 copie poi adeguatamente divulgate. Inoltre, nel 2013 il gruppo ha inciso il secondo cd intitolato “Terra Mea” che è stato recensito dal prestigioso BlogFoolk come «un atto d’amore verso la propria terra».

A questo punto è opportuno precisare, senza essere presuntuosi per le capacità organizzative, il Gruppo Folk Città di Ostuni non è soltanto spettacolo e svago giovanile nel coltivare il folklore. In questo contesto da non trascurare, ma che costituisce collante associativo, nel gruppo si realizza l’impegno per il sociale e per il sostegno di attività che coinvolgono le fasce più deboli e disagiate della comunità.

In particolare, ci si impegna per il sostegno attivo alle linee di “Telefono Azzurro”, l’aiuto a ragazzi disabili locali, nonché per il sostegno alla Fondazione “UNITALSI” e per “La Nostra Famiglia” di Ostuni.

Dal 2010 il gruppo ha organizzato “Viva Viva la Befana… ostunese”; una manifestazione culturale che permette ai bambini di riscoprire l’antica tradizione natalizia della festa dell’Epifania, come è noto ormai poco sentita per il sopravvento della figura di “Babbo Natale”.

La festa dell’Epifania è una manifestazione che vede varie attrazioni per i bambini, quali la gastronomia tradizionale natalizia e l’accensione della spettacolare e scenografica fòcara. Dal 2011, per la prima volta, a Ostuni viene organizzato il Festival Internazionale “I Sapori del Folklore”: un incontro di cultura popolare tra realtà artistiche provenienti da ogni angolo del mondo, associato alla riscoperta della gastronomia tradizionale e genuina ostunese.

Nel 2016, in rappresentanza della regione Puglia, il gruppo ha partecipato a San Ginesio nelle Marche alla realizzazione del Calendario Artistico organizzato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

Nello stesso anno, il comparto musicale si è classifico al 1° posto nella categoria Etnica della “Rassegna Nazionale di Musica e Canti Folklorici ed Etnici”, organizzata dalla F.I.T.P. nella splendida cornice del Teatro Rasi di Ravenna. Sempre nello stesso anno, il Presidente Nazionale della F.I.T.P. Benito Ripoli, nella sua veste di rappresentante de IGF- Federazione Mondiale del Folklore, ha nominato il nostro Presidente Antonio Greco come membro onorario dell’IGF; è stato un riconoscimento in pratica rivolto a tutto i gruppo per l’intensa e meritevole attività che svolge nell’ambito della F.I.T.P. e della cultura popolare italiana.

Attualmente il gruppo collabora con l’associazione “Terra” di Ostuni per “Passione 2018 – Opera Paese”; si tratta di una particolare forma di sacra rappresentazione nella quale avviene la rievocazione degli ultimi giorni di vita di Gesù.

Infatti, è una rappresentazione teatrale che si snoda tra le vie del centro storico di Ostuni. Un evento che riporta in luce la cultura e le tradizioni popolari ostunesi mettendo insieme gruppi folkloristici, associazioni teatrali, teatranti, musicisti, coristi, maestri bandisti, il tutto sotto la direzione artistica di Pietrangelo Buttafuoco e del maestro concertatore Mario Incudine.

Proprio sotto le direttive di quest’ultimo, il gruppo sperimenta la fusione tra le sonorità ed i ritmi tradizionali ostunesi con i canti religiosi della settimana santa, dando vita a un suono nuovo: il suono di Ostuni e della sua comunità.