Da «Toraglie in folk» al «Fanciullo e folklore» Sessa Aurunca riscopre le tradizioni

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La cultura contadina di quella fetta di territorio è stata rispolverata e valorizzata grazie al folklore.

l Folklore è l’anima delle tradizioni ed in esso possiamo cogliere la vitalità della cultura di un popolo e così riviverne la storia. Il territorio di Sessa Aurunca ha un patrimonio di tradizioni inestimabile ed è ancora vissuto nei circa 30 borghi che lo compongono.

Da sempre il mio intento è stato quello di essere vicino al popolo delle frazioni per cercare di dare loro la stessa vitalità del capoluogo amministrativo. Avvicinare il popolo delle frazioni al centro e viceversa; si tratta di un impegno che, negli ultimi tempi, è stato affrontato con successo e dovrà continuare per rendere omogenea l’area aurunca.

In tale quadro, per esempio, lo scorso anno, grazie al supporto dell’assessore al turismo Tommasina Casale e del sindaco Silvio Sasso, si sono gettate le basi per iniziare questo percorso di connessione tra centro e borghi; per realizzare questo progetto è stato scelto un apparato connettivo ed identitario come il folklore che unifica e intorno al quale si smussano le possibili differenze individuali per far emergere l’unità della cultura comunitaria.

Nella realizzazione del progetto, abbiamo iniziato dalla zona collinare. In questo modo il Comune di Sessa Aurunca è diventata un’Amministrazione che finalmente ha alzato lo sguardo verso la montagna per renderla viva e così far conoscere e tramandare un vasto patrimonio di tradizioni, spolverandole ed evitando che finissero nel dimenticatoio.

Abbiamo fortemente voluto e realizzato «Toraglie in Folk» (primo festival internazionale del folklore della terra aurunca). Gruppi folkloristici provenienti da diverse zone della nazione ma anche gruppi internazionali si sono esibiti nelle sette frazioni della zona delle Toraglie.

La cultura contadina di quella fetta di territorio è stata rispolverata e valorizzata grazie al folklore. Il folklore è stato protagonista dell’estate 2017; con tale evento abbiamo mosso i primi passi per allargare gli orizzonti.

Per consolidare l’iniziativa è stato fondamentale partecipare alla manifestazione «Italia e Regioni» organizzata dalla “Federazione Italiana Tradizioni Popolari” nella città di Vieste. È stata un’esperienza interessante è soprattutto formativa in quanto ricca di esempi organizzativi; infatti, si sono trascorsi tre giorni ricchi di emozioni, tutti all’insegna delle diverse tradizioni delle regioni italiane a Vieste convenute.

Da questa esperienza si sono posti i presupposti per un’attiva collaborazione tra la F.I.T.P. e Sessa Aurunca, in modo tale che si potesse fissare l’evento «Il Fanciullo e il Folklore – Incontro con le nuove generazioni» nella primavera del 2018; questa prospettiva, in pratica, si è realizzata.

Infatti, il 19, 20, 21 e 22 aprile, Sessa Aurunca diventerà un luogo dove centinaia di ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, si esibiranno promuovendo le loro diverse tradizioni. Una kermesse ricca, che spazia dall’esibizione dei gruppi di fanciulli ed una partita di calcio, in cui la nazionale F.I.T.P. sfiderà l’improvvisata squadra dell’Amministrazione Comunale di Sessa Aurunca; quindi ci saranno sfilate dei gruppi di sbandieratori, allestimenti di stand gastronomici dei prodotti locali, la parata della gioia e tutto ciò che renderà la Città di Sessa Aurunca viva e protagonista di questo magico evento.

A questo punto mi corre l’obbligo, sia come appassionato e impegnato nella valorizzazione del folklore aurunco, sia come consigliere comunale, di ringraziare in primis il Sindaco Avv. Silvio Sasso per aver supportato l’idea della valorizzazione del patrimonio culturale locale tramite il folklore; in secondo luogo, desidero ugualmente ringraziare il dinamico Assessore Tommasina Casale che ha dato vita ad un’idea che da sempre ho custodito nel cassetto e che solo nel 2017 si è potuta realizzare.

Un ringraziamento va naturalmente alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari che ha scelto Sessa Aurunca per realizzare uno dei suoi eventi più importanti; ma voglio anche ringraziare i gruppi folklorici che ci hanno sostenuto e volontariamente si stanno impegnando per la buona riuscita de «Il Fanciullo e il Folklore»; elenco i gruppi senza che essi vengano considerati in un ordine di importanza gerarchica; ciascuno ha svolto il proprio ruolo e funzione con impegno: il gruppo Laurianum, che è stato anche il promotore dell’iniziativa «Toraglie in Folk» e gli altri gruppi che hanno svolto un compito valido e importante per la positiva riuscita dell’evento; in tale impegno sono stati validi i gruppi «I Figli di Lauro», i «Pagetti» e «L’Ariella».

In conclusione mi preme ricordare a tutti i cittadini del centro e dei borghi di Sessa Aurunca che siamo depositari di un importante e famoso patrimonio culturale composto da beni materiali, e immateriali; tra questi ultimi è da considerare il patrimonio etnografico, ovvero quello della cultura popolare o folklorica, nel quale c’è da collocare l’unicum della tradizione della Settimana Santa con i particolari canti polivocali famosi in tutto il mondo.

Da tale valorizzazione è necessario ripartire per confermare e anche riscoprire il resto del patrimonio folklorico aurunco per indicare verso l’esterno le identità di Sessa Aurunca e dei suoi diversi borghi. Si tratta di un obiettivo che sul piano economico-politico punta a realizzare attrazioni per promuovere turismo culturale scientificamente programmato e orientato a contrastare l’imperversare dell’attuale economia globalizzata.