Dies Fasti - Eventi FITP ed il Calendario 2018

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Con la guida Dies Fasti, presentata a San Giovanni Rotondo insieme ad altre pubblicazioni il pomeriggio del 16 dicembre 2017, la F.I.T.P. ha perfezionato il progetto editoriale del presidente Ripoli e della Giunta Federale che si sono dati l’obiettivo di mettere in risalto le numerose iniziative e manifestazioni che vengono organizzate nel corso dell’anno.

Infatti, l’opera intende mettere in un unico contesto cronologico e culturale gli eventi e le manifestazioni e, nello stesso tempo, evidenziare le relative strategie organizzative. Tali strategie, infatti, costituiscono gli esiti politico-culturali istituzionalmente assunti, negli ultimi tempi, dalla Giunta Federale e culturalmente elaborati e indicati dalla Consulta Scientifica.

In particolare, in tale quadro, si è avviato una specifica riflessione per rielaborare un’attuale nozione di «cultura popolare». Per esempio, come è stato da tempo definito, per cultura sinteticamente si intende quell’insieme di fatti, cosiddetti «spirituali» e materiali, prodotti dagli uomini in una data comunità.

In tale quadro, nel contesto della distinzione sociale dell’elaborazione e produzione di quell’insieme, storicamente si riscontrano prodotti culturalmente egemoni e subalterni, in quanto rispettivamente realizzati da ceti socialmente egemoni e da ceti subalterni o popolari; da qui deriva la nota differenza e distinzione di «cultura egemone e culture subalterne», nelle quali si ascrivono le «le culture popolari».

Queste ultime, in quanto dinamiche, non devono essere intese come immobili e statiche, fissate per sempre sull’errato concetto di un originario e immutabile principio di partenza, dal quale si avvierebbe la tradizione che si trasferirebbe nella storia secondo una concatenazione costante e immutabile.

Al contrario, la cultura popolare non può essere intesa come una tradizione remota intesa in senso statico, sebbene il concetto di tradizione, in altri campi abbia assunto significati positivi, per esempio in teologia, considerato che fondanti principi religiosi ed etici devono socialmente tramandare norme e comportamenti sociali immutabili.

In tutti i casi, però, anche in tali campi, le tradizioni sono soggette alla dinamica dialettica della storia. Quindi, ponendo questo dinamismo culturale alla base del concetto di cultura popolare, si deve superare l’errata considerazione del folklore, in quanto cultura popolare, come di un insieme di fatti che hanno una dimensione e condizione unicamente conservativa e, nello stesso tempo, deve essere superato il concetto che i gruppi folklorici siano interpreti nostalgici, immersi in una dimensione astorica di fatti socio-culturali non più presenti.

Questa errata interpretazione dell’attuale cultura popolare viene, di fatto, contraddetta nella pratica dalle manifestazioni ed eventi organizzati dalla FITP. Infatti, negli appuntamenti annuali della Federazione, grazie ai processi di rifunzionalizzazione e di rielaborazione con le messe in scena dei fatti culturali popolari, si realizza, nella sostanza, un utilizzo nuovo ed attuale delle stesse culture popolari, da sempre dialettiche con la cultura egemone.

La pubblicazione di Dies Fasti, infatti, in quanto cronologia di manifestazioni, vuole rappresentare la sintesi descrittiva e stimolante di tutti gli eventi di cultura popolare che la Federazione Italiana Tradizioni Popolari organizza, non per museificare il folklore, ma per renderlo attuale e vitale tramite le messe in scena di spettacoli folklorici.

Nella serata, coordinata dal presidente Benito Ripoli, oltre alla guida Dies Fasti, sono stati presentati il «Calendario 2018 – Territorio e Folklore a Sessa Aurunca» curato da Gerardo Bonifati e Francesca Grella e la nuova linea editoriale e culturale della Rivista «Il Folklore d’Italia», diretta da Enzo Cocca e curata dal Prof. Mario Atzori, presidente della Consulta Scientifica.

Nel contesto dei diversi interventi , il Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, dott. Aldo Patruno, il Consigliere Provinciale di Foggia, dott. Gaetano Cusenza e il Sindaco di San Giovanni Rotondo, dott. Costanzo Cascavilla, hanno, tutti, con argomentazioni differenti, affrontato numerose problematiche sulle iniziative che le diverse istituzioni pubbliche dovrebbero assumere, anche sottoscrivendo appositi protocolli d’intesa con la FITP, per un’efficiente valorizzazione dei beni culturali etnografici nel quadro dell’economia del turismo culturale.