Il 45° anniversario del gruppo folk I Cariddi

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Questo impegno di diffusione della cultura popolare della Sicilia ha caratterizzato la serata organizzata nel fantastico scenario naturale del Monte di Pietà, dove, con acuta intuizione di regia, Tobia ha scelto di mettere in scena la nota leggenda di Colapesce che, come tutti sanno, costituisce di fatto la fi gura simbolica della stessa isola.

Grande traguardo per il Gruppo di canti, musiche e balli della cultura etnica siciliana I Cariddi, che il 17 settembre scorso ha festeggiato a Messina, nel Parterre dello splendido palazzo seicentesco del Monte di Pietà, all’insegna dell’allegria e del divertimento, 45 anni di attività, scanditi da canti, musiche e balli della tradizione.

Messaggera del folklore siciliano nel mondo, la grande famiglia de I Cariddi di ieri e di oggi si è ritrovata per celebrare questo importante avvenimento. La serata è stata condotta dal presidente del gruppo Tobia Rinaldo, fondatore dei Cariddi nel 1972, insieme alla moglie Salvina De Domenico con la quale, in apertura, ha eseguito il canto «Duetto d’amore».

Nel corso della manifestazione è stato ricordato il compianto Stello Mangano, scomparso nel 2014, che fu il primo direttore delle danze dal 1973 al 1975 e poi presidente del gruppo folklorico I Picciotti Missinisi.

L’excursus storico sui 45 anni di attività è stato affidato a Cettina Cafarella (militante nel gruppo per 25 anni), la quale ha riportato che il gruppo, nato nel 1972, prende il nome dal mitologico mostro “Cariddi”, posto da Zeus nello Stretto di Messina e decantato da Omero nell’Odissea.

“Cariddi”, come è noto, è il simbolo mitico che da sempre caratterizza Messina e su questo simbolo Tobia Rinaldo, con il sostegno dei suoi componenti, per 45 anni ha condotto ricerche per realizzare documentazioni ed interpretazioni spettacolari, in particolare sul patrimonio etno-antropologico del Messinese e, in generale, della Sicilia.

Questo impegno di diffusione della cultura popolare della Sicilia ha caratterizzato la serata organizzata nel fantastico scenario naturale del Monte di Pietà, dove, con acuta intuizione di regia, Tobia ha scelto di mettere in scena la nota leggenda di Colapesce che, come tutti sanno, costituisce di fatto la figura simbolica della Sicilia; infatti nel racconto, proprio Colapesce, immerso in mare a Capo Peloro, di fronte a Messina, si sostituisce alla colonna pericolante per sorreggere l’isola e mantenerla allo stesso livello degli altri pilastri posti sotto le altre due estremità, salvando l’isola dallo sprofondamento.

Da qui la concezione e la rappresentazione di Colapesce come eroe mitico che fonda la tradizione mediterranea della Sicilia; tali problematiche, infatti, sono state riprese nello spettacolo proposto dai Cariddi, che hanno realizzato una coinvolgente messinscena di vita tradizionale, ambientata in una borgata siciliana dei primi anni del ‘900; lo spettacolo ha visti impegnati cinquanta componenti, con l’esecuzione di danze, musiche, canti e figurazioni teatrali e coreografiche, in uno scenario di differenti contesti e caratteristiche situazioni di vita giornaliera, classiche di un antico curtigghiu isolano, con i suoi tipici personaggi: lu Scarparu (il Calzolaio), lu Chiancheri (il Macellaio), lu Barberi, (il Barbiere), lu Spazzinu (l’Operatore ecologico), ed i caratteristici canti: “Chicchirichì” - lite fra due comari per il furto di ‘nu jadduzzu (un galletto), “La luna ammenzu ‘u mari” - una figghiuledda (fanciulla) che chiede alla madre di trovarle un marito: “Madonna mia” – accorata preghiera di una zitella, “Stasira mi fazzu zita” - che racconta la felicità di una ragazza per il prossimo fidanzamento ufficiale; e poi ancora “Filastrocche messinesi” e “Tarantella d’amuri” - divertente lite di gelosia fra due innamorati.

Lo spettacolo ha proposto nel finale l’arrivo nel curtigghiu del Cantastorie col suo caratteristico tabellone istoriato, nel quale è riprodotto il racconto della famosa “Leggenda di Colapesce”, cioè del giovane eroe Nicola.

Ma la messinscena ha riguardato nel contesto anche l’esecuzione di danze popolari, quali: alcune tarantelle, il tipico balletto siciliano e la nota Boema, ballo tondo importato in Sicilia nei primi anni del Novecento.

Con questo lavoro, che ha riscosso notevoli consensi e apprezzamenti, “I Cariddi” hanno inteso rivolgere un invito alle nuove generazioni, poiché tutti possano essere “Colapesce”, decisi ed impegnati per conseguire un pronto riscatto della Sicilia, affinché l’isola, gravata da inutili carichi e fardelli legati alle difficoltà sociali ed economiche del presente e ereditati anche dal passato, possa evitare di affondare, trovando i valori più autentici per rinascere e poter guardare con orgoglio il futuro.

Nel corso della manifestazione, molto partecipata da autorità culturali e politiche, ma anche da componenti del passato che con affetto hanno testimoniato il loro periodo di appartenenza al Gruppo, il Presidente Tobia Rinaldo ha ringraziato quanti nel tempo hanno contribuito all’affermazione dei Cariddi ed ha citato l’esempio di due “anziani” componenti ancora presenti nel Gruppo: Raffaele Rinaldo aderente al gruppo Cariddi dal 1977 e Maria Luisa Triglia, presente dal 1981.

Successivamente sono intervenuti alcuni dirigenti nazionali della Federazione italiana tradizioni popolari, tra i quali il Vice Presidente Nino Indaimo, che ha portato il saluto del Presidente nazionale Benito Ripoli, il Vice Tesoriere nazionale Santino Gitto, il Consigliere nazionale Angelo Scolaro, il Presidente regionale Alfio Russo il quale ha donato una targa celebrativa a nome del Comitato F.I.T.P. Sicilia e il Presidente federativo onorario Lillo Alessandro.

Inoltre, all’Evento erano presenti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Messina, i Presidenti Circoscrizionali Lino Cucè e Nuccio Zullo, i Presidenti di Formazioni folkloriche siciliane della F.I.T.P. Nino Buda e Sebastiano Di Stefano e numerosi altri rappresentanti di Gruppi folk della regione. Tutti gli intervenuti, nel porgere i loro saluti e apprezzamenti per quanto fin qui realizzato dal Gruppo, hanno espresso ai Cariddi e al loro Presidente gli auguri di ulteriori anni di successi e affermazioni.

Durante la serata è stato letto il messaggio augurale e di felicitazioni fatto pervenire al Gruppo dal Presidente Nazionale della Consulta scientifica della F.I.T.P., Prof. Mario Atzori. L’importante traguardo raggiunto dal gruppo folk de “I Cariddi” è stato ricordato anche dal Comitato Provinciale F.I.T.P. di Messina, con una premiazione realizzata il 21 settembre a Contesse (ME), dove il Presidente Nino Merrino, assieme ai componenti del Comitato Orazio Grasso e Marco Mangano hanno voluto rendere omaggio al Gruppo con una targa celebrativa dei 45 anni.

Ma anche la Presidenza nazionale Federativa non ha voluto mancare di celebrare l’evento e lo ha fatto nel corso della manifestazione “Italia e Regioni” svolta a Vieste (FG) dal 22 al 24 settembre scorso, dove il Presidente Nazionale Benito Ripoli e il Segretario Generale Franco Megna, hanno consegnato a Tobia Rinaldo, Presidente dei Cariddi e Tesoriere nazionale della Federazione, e al Vice Presidente del Gruppo Salvina De Domenico il «Premio Oskar F.I.T.P.» a riconoscimento della lunga e proficua attività realizzata dal Gruppo Messinese.

Nove lustri di attività del Gruppo di canti, musiche e balli della cultura etnica siciliana “I Cariddi”. Nel corso dei vari anni, “I Cariddi” hanno ricevuto parecchi riconoscimenti di altissimo livello internazionale ed hanno partecipato a programmi televisivi realizzati dalla Rai e dai canali Mediaset.

Il Gruppo possiede un vasto repertorio di canti tradizionali tipici dell’isola, tra i quali, molti di questi brani sono stati incisi in diverse produzioni discografiche; “I Cariddi” eseguono, inoltre, una serie di danze popolari, tra le quali: Tarantella, Balletto, Controddanza, Scotis, Lanzet e Boema.

La musica eseguita negli spettacoli è realizzata dal vivo dai propri musicisti con i tipici strumenti popolari: tamburelli, fisarmoniche, chitarre, flauti, marranzani, azzarini e quartare. I costumi di scena riproducono fedelmente la tradizione siciliana.

Il Gruppo ha preso parte, oltre che a molteplici festivals in Italia, a numerosi eventi organizzati in tutti e cinque i continenti. “I Cariddi”, infatti, sono stati presenti in rappresentanza dell’Italia in vari festivals, organizzati nei seguenti paesi: Australia (Oceania) (1995), Austria (1990), Belgio (1981), Bulgaria (1996), Croazia (2006), Repubblica Ceca (2009), Francia (1985, 1992, 2000), Germania (1988, 2011), Grecia (1983, 1985, 2005), Olanda (1980, 2002), Ungheria (1998), Macedonia (1995), Malta (2010), Moldova (1997), Polonia (1992), Portogallo (Europa) (1988), Porto Rico (America Centrale) (1993, 1999), Romania (1997), Russia (1991), Slovacchia (1994), Spagna (1986, 1990, 2007), Tunisia (Africa) (2003), Turchia (Asia) (1981, 1987, 1990, 1996, 1997), Stati Uniti d’America (America del Nord) (2004).

Quest’anno “I Cariddi” sono stati invitati ad esibirsi al Malta International Christmas Festi - val, in programma nella capitale La Valletta dal 26 al 30 dicembre.