50 anni e (non) sto - il primo mezzo secolo del gruppo "Ru Maccature"

img

Una storia lunga 50 anni, quella di un’associazione e di una popolazione che unendo le forze hanno reso possibile qualcosa di assai complicato, dare risalto mondiale a un piccolo borgo Molisano di poco più di mille anime.
È il 1971 quando in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo protettore del paese, San Rocco, il comitato feste organizza un festival del folklore proponendo ai giovani del paese di partecipare con una piccola esibizione. Doveva durare una sera, invece poche settimane dopo nascevano ufficialmente «Gli Usignoli della Pentria» antesignani del “Ru Maccature”. 
Il gruppo nasce grazie alla ferma volontà dell’allora parroco del paese, Mons. Vincenzo Santoro e di tre carismatiche figure di cui ancora oggi si segue l’esempio: Emilia Altieri, Leonardo Malerba e Tonino Ciavone.
Già nei primi mesi di attività si crea intorno all’associazione un grande entusiasmo che culmina l’anno successivo quando il collettivo viene invitato, in rappresentanza del Molise, ad Assisi durante la cerimonia di accensione della lampada per il Santo patrono d’Italia San Francesco.
Un’esperienza questa ancora viva nei ricordi di tutti quelli che hanno avuto l’onore di poterla vivere.
E così l’attività va avanti a vele spiegate nonostante una breve periodo di inattività che termina nel 1987 quando un rinnovato gruppo di giovani prende in mano le redini della situazione e così, sotto la guida di Michele Castrilli, nasce il gruppo Folk “Ru Maccature”.
Dopo due anni di attività svolta prevalentemente in Molise è nel 1989 che su invito di una famiglia carpinonese emigrata in Germania i ragazzi si esibiscono per la prima volta all’estero nella città tedesca di Limburg.
Questo viaggio segna una svolta importante che darà un impulso di forza a tutta quanta l’attività dell’associazione.
 
Dopo questa prima importante esperienza il gruppo nell’anno successivo, il 1990, entrò a far parte della FITP - Federazione Italiana Tradizioni Popolari ed ebbe l’occasione di partecipare al suo primo vero festival del folklore grazie all’invito dell’allora presidente nazionale Alessandro Lillo che volle Ru Maccature in Sicilia, a Folk Italia, una manifestazione che vide la partecipazione di 12 gruppi provenienti da tutta Italia e dove cominciarono le prime significative esperienze di condivisione è confronto che, oltre ad accrescere culturalmente e artisticamente l’attività, svelarono ai ragazzi partecipanti la vera essenza di essere protagonisti di un evento del genere anche dal punto di vista ludico e dei rapporti interpersonali.
E, nel 1991, anche carpinone ebbe la prima edizione del suo festival a cui partecipano gruppi provenienti  da Campania e Lazio e con la presenza di due compagini della Sardegna conosciute proprio in occasione dell’ esperienza siciliana dell’anno prima.
Nel 1991 nasce anche un iniziativa che porterà molti benefici all’attività del gruppo di Carpinone. Si costituisce infatti il mini gruppo folk “Ru Maccaturieglie” che si esibirà proprio durante questo primo festival.
Come detto, il primo festival si tenne nel 1991 ma solo dal 2005 ha assunto un carattere continuativo e internazionale. A partire da questa data infatti si sono alternati sul palco di Carpinone  migliaia di artisti provenienti da ogni continente e si sono potuti ammirare per le strade del paese colori, musiche e suoni differenti in un mix di integrazione con tutta la cittadinanza che è stata la caratteristica principale della manifestazione.
 
Tanti i momenti significativi che hanno segnato questa lunga storia come il ritorno ad Assisi dopo 20 anni o la partecipazione a numerose trasmissioni televisive di carattere nazionale. Ma, tra i ricordi più belli ne resta uno del 1993 quando, per la prima volta all’estero, il gruppo si esibì in Polonia al festival di Pyrzyce di fronte a una platea di migliaia di persone.
Una novità questa che negli anni è diventa una splendida routine con viaggi che hanno toccato quasi tutta l’Europa.
Nel 2004 il gruppo ha la fortuna e la bravura di vincere il primo premio al 50° Festival di Cerveny Kostelec in Repubblica Ceka dove si confronta con 22 compagini provenienti da tutto il mondo, prima volta per un gruppo Italiano. Successo ripetuto nel 2013 nella categoria gruppi stranieri.
Il Festival Internazionale del Folklore diventa negli anni il fiore all’occhiello dell’associazione e un vanto per il Molise diventando uno dei migliori in Italia per numero di gruppi e nazioni rappresentate in una sola sera.
La ricerca delle tradizioni, affidata al gruppo, inizia dall’ ascolto attento di chi ha vissuto il paese nei primi anni cinquanta e lo spettacolo ripropone proprio la realtà rurale di un borgo la cui economia era basata principalmente sull’agricoltura e la pastorizia. Sul palco viene proposto uno spettacolo complesso che ripropone le fasi della vita dalla nascita al matrimonio, dal lavoro al corteggiamento senza mai tralasciare i riti propiziatori a cui le culture contadine erano tanto legate. E il nome del gruppo “Ru Maccature”, il fazzoletto in italiano, prende spunto proprio da una danza di buon auspicio tipica del giorno delle nozze. Gli invitati, con dei fazzolettoni colorati creavano una stella che stava a simboleggiare l’astro che avrebbe dovuto guidare la nuova famiglia verso la prosperità. Il costume è io il tipico abito da lavoro, ripreso da una stampa antica e ricreato grazie alle mani esperte della compianta “Zi Lureta”, sarta di grande maestria i cui lavori vengono conservati con orgoglio e attenzione. L’elemento più caratteristico è un particolare disegno, sulle maniche delle camice delle donne, detto a “nido d’ape”.
Insomma, 50 anni di successi, divertimento e vivacità culturale sotto la guida dello storico presidente Michele Castrilli, assessore nazionale della F.I.T.P. e Padre del Folklore.
Questo importante anniversario cade in un periodo particolare, nel bel mezzo di una pandemia che ha rivoluzionato completamente le abitudini del folklore, rivoluzionato si, ma non spento, perché il folklore resiste e sa adattarsi a ogni difficoltà. Il folklore è vita e resilienza, vicinanza e supporto.
Ed è proprio in questo momento buio che Ru Maccature mette su un nuovo spettacolo, avvia collaborazioni importanti con altre associazioni e presenta “Z Sposa La Zita”, rappresentazione delle usanze del matrimonio. Riceve inoltre l’Oscar del Folklore presentato al paese durante i festeggiamenti per il traguardo del mezzo secolo. Lo scorso 11 settembre, infatti, alla presenza del presidente nazionale F.I.T.P. Benito Ripoli, si sono tenute le celebrazioni ufficiale per i 50 anni del gruppo folk “Ru Maccature” con la proiezione di un documentario che ha ripercorso lunghi anni di storia e di successi. Medaglie per tutti coloro che hanno indossato nel tempo il costume tipico e un commuovente taglio della torta durante il quale lo stesso presidente ha parlato dei primi 50 anni, lasciando le porte aperte a una storia che ha ancora tanto da offrire.