All'Antropologa Otilia Hedesan (Romania) il premio internazionale "Giuseppe Cocchiara" per gli studi demo-etno-antropologici (2017)

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Per il 2017 si è deciso svolgere a Palermo la quarta edizione del premio “Cocchiara” accogliendo la richiesta della scuola di Scienze Umane e del Patrimonio Culturale della locale Università.

Ha avuto luogo a Palermo, presso il Museo Internazionale delle Marionette “A. Pasqualino”, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo, la cerimonia di consegna del Premio Internazionale “Giuseppe Cocchiara” per gli Studi Demo-Etno-Antropologici.

Il premio, istituito nel 2014 dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari in collaborazione con il Comune di Mistretta e intestato al grande studioso che nella prima metà del Novecento, partendo dalla sua città natale Mistretta, gettò le basi di quella che poi fu l’antropologia moderna, è volto a dare giusto riconoscimento agli studiosi italiani e stranieri che, con le loro ricerche teoriche, metodologiche e sul campo, conducono indagini in diversi ambiti delle discipline Demo-Etno-Antropoligiche riguardanti le differenti realtà socio-culturali.

Il 9 maggio scorso si era riunita la Commissione del premio, composta da tre rappresentanti delle discipline Demo-Etno-Antropoligiche afferenti negli Atenei di Palermo, Catania e Messina, dalla Consulta Scientifica della F.I.T.P. e dell’Assessore alla Cultura della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, oltre che da un rappresentante del Comune di Mistretta, deliberando di conferire, per l’anno 2017, il Premio a Otilia Hede?an, etnologa rumena della West University di Timi?oara (Romania).

Il riconoscimento, che negli anni ha acquisito prestigio e importanza, era già stato assegnato nel 2016 a Luigi Maria Lombardi Satriani dell’Università “La Sapienza” di Roma, nel 2015 a Nestor Garcia Canclini dell’Università di Città del Messico e nel 2014 a Antonino Buttitta dell’Università di Palermo.

La scelta di ospitare quest’anno nella capitale Siciliana la quarta edizione del Premio, è stata operata accogliendo l’unanime richiesta della Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Palermo, della Fondazione Ignazio Buttitta, dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari - Museo internazionale delle marionette “A. Pasqualino” e della Fondazione Federico II, nell’intento di creare momenti di incontro e di scambio nel comune obiettivo di sostenere lo studio e l’interesse per i beni Demo-Etno-Antropoligici italiani e al fine di sottolineare la rilevanza che Giuseppe Cocchiara ebbe nella città di Palermo, presso la cui Università fondò una scuola etnoantropologica che per decenni ha formato illustri studiosi e prodotto opere fondamentali per l’Antropologia internazionale.

La cerimonia di quest’anno è stata articolata in due differenti località e giornate; la prima di queste si è svolta il 17 novembre scorso a Palermo, con inizio alle ore 17,30, presso il Museo internazionale delle marionette “Antonino Pasqualino”.

I lavori sono stati coordinati da Mario Atzori, Presidente della Consulta scientifica della Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Nel corso della cerimonia e dopo il benvenuto di Ignazio Emanuele Buttitta dell’Università di Palermo e Presidente della Fondazione “Ignazio Buttitta” e di Marianne Vibaek Pasqualino, a nome del Museo internazionale delle marionette, si sono succeduti per porgere i saluti istituzionali: Girolamo Cusimano, Presidente della Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Palermo, Francesco Forgione, Direttore della Fondazione Federico II, Andrea Cusumano, assessore ai Beni Culturali del Comune di Palermo (intervenuto, in rappresentanza del Sindaco Leoluca Orlando), Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo, Liborio Porracciolo, Sindaco del Comune di Mistretta.

Dopo i saluti è nuovamente intervenuto Ignazio E. Buttitta, che ha ringraziato la Federazione Italiana Tradizioni Popolari – organizzatrice de Premio – per avere scelto Palermo per l’edizione 2017. Buttitta ha poi letto un messaggio augurale inviato dall’On. Nello Musumeci, Presidente neo eletto della Regione Siciliana: “La Sicilia presenta una straordinaria tradizione scientifica e accademica nel fondamentale campo degli studi etno-antropologici: per questo non posso che essere vicino alla Fondazione Buttitta, al Museo delle Marionette, alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari e al mondo universitario e accademico siciliano per il tradizionale Premio Giuseppe Cocchiara.

Rivolgo quindi il mio saluto grato al Prof. Ignazio Buttitta, a tutta la prestigiosa Commissione del Premio e al Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Prof. Fabrizio Micari”. Il nuovo Governo della Regione, appena insediato, sarà partner interessato e appassionato di questo ramo della ricerca e delle discipline accademiche che hanno in Sicilia una tradizione particolarmente significativa. Buon lavoro. Nello Musumeci”.

I lavori sono proseguiti con l’intervento di Nino Indaimo, Vice Presidente della F.I.T.P., che a nome del Presidente Benito Ripoli, assente per motivi di salute, ha tracciato la cronistoria del Premio Cocchiara; a seguire, Mario Atzori ha invitato Franco Megna, Segretario generale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, a dare lettura del verbale di conferimento del premio alla Prof. ssa Otilia Hede?an.

Dopo la lettura delle motivazioni, ha preso la parola Ignazio E. Buttitta, che ha relazionato sul tema: “Ricerche e studi etnoantropologici di Otilia Hede?an”. Dopo la dissertazione del Presidente della Fondazione, è intervenuto Nino Indaimo, Vice Presidente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, che ha proceduto alla consegna del premio alla Chiarissima Prof. ssa Otilia Hede?an, sul quale è riportato: «La comprensione delle tradizioni popolari è in grado di correggere e di completare la storia religiosa dell’Europa» (Mircea Eliade, Storia delle religioni e culture «popolari», in id. Spezzare il tetto della casa, Jaka Book, Milano, 1997², p. 126).

L’antropologa rumena, non nascondendo un segno di emozione, ha ringraziato la Commissione del Premio per l’attribuzione dell’importante riconoscimento ed ha tenuto una Lectio Magistralis in francese sul tema: Les facettes identitaires du Banat, tratteggiando il profilo di questa regione (il Banat), che si trova situata sul territorio di tre stati nazionali: nella Romania sud-occidentale, nella Serbia nord-orientale e nell’Ungheria sud-orientale, dove vive una moltitudine di differenti popolazioni (romeni, serbi, croati, tedeschi, ungheresi, ebrei, italiani, cechi, slovacchi, ucraini, zingari, ecc.), che hanno trasformato il multiculturalismo, l’interculturalità e il multilinguismo in veri e propri riferimenti di identità.

Il Banato, ha continuato la professoressa, conta su una forte solidarietà regionale e su differenziazioni etniche chiaramente marcate rispetto alle culture tradizionali delle popolazioni nazionali maggioritarie, per cui le tradizioni e le abitudini degli abitanti del Banat non sono affatto paragonabili a quelle di altri paesi.

La manifestazione si è conclusa alle ore 20.00 con un interessante concerto di musiche siciliane eseguito dal gruppo “I Mandolini dei Nebrodi” di Ficarra. La seconda giornata del Premio si è svolta il giorno successivo a Mistretta (Me).

La cerimonia, che ha avuto inizio alle ore 10,30 presso il Palazzo della Cultura Mastrogiovanni Tasca, è stata aperta dal Sindaco di Mistretta Liborio Porracciolo che, dopo aver porto ai i saluti dell’amministrazione, si è detto onorato di potere ospitare ancora una volta nel comune Nebroideo l’importante manifestazione che rende onore al grande antropologo ed etnologo Giuseppe Cocchiara, illustre concittadino mistrettese.

I lavori, che sono stati coordinati da Tobia Rinaldo, Dirigente della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, sono proseguiti con gli interventi di Gianfranco Anastasio, Direttore del Museo Etno-Antropologico Regionale di Mistretta, che ha chiarito come il museo non debba essere considerato un magazzino, bensì una narrazione, un posto dove i ricordi vanno conservati e difesi.

Ha preso poi la parola Angelo Scolaro, Consigliere Nazionale della F.I.T.P. - Sicilia, che ha sottolineato la ferma volontà dell’Amministrazione comunale di realizzare a Mistretta anche quest’edizione del Premio. A seguire è intervenuta Marisa Antoci, vice preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore “A. Manzoni”, che ha presentato una ricerca su Cocchiara, realizzata ed esposta dagli stessi studenti dell’Istituto.

Ha quindi preso la parola il Vice Presidente della F.I.T.P. Nino Indaimo, che ha relazionato sull’istituzione del Premio F.I.T.P. dedicato a Giuseppe Cocchiara. Subito dopo, Tobia Rinaldo ha invitato Franco Megna, Segretario generale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, a relazionare sulla figura della premiata, Prof.ssa Otilia Hede?an.

Si è poi passati alla consegna da parte del Sindaco del riconoscimento del Comune di Mistretta alla Prof.ssa Otilia Hede?an, la quale, dopo avere ringraziato l’Amministrazione e la Federazione, ha svolto una relazione in francese, con l’apporto della traduttrice Enza Turcoliveri, docente dell’Istituto Manzoni di Mistretta, su: “L’Histoire d’Ignace AA.Th. 812. Au delà du texte narratif”. Ignazio – ha specificato la Hede?an - è il nome generico usato in romeno per riferirsi a Sant’Ignazio di Antiochia, anche se il racconto non è agiografico e non rimanda alla vita del martire cristiano, ma descrive un personaggio che viene rievocato ogni anno nei villaggi romeni della zona occidentale della Transilvania e del Banato; del racconto esistono almeno 50 varianti, raccolte in tutte le provincie.

La maggior parte, nonché le più interessanti, provengono dalla Transilvania, soprattutto dalla zona meridionale di questa regione. Il racconto di Ignazio - ha continuato la premiata - è uno dei pochissimi testi narrativi romeni che mantengono ancora un uso strettamente rituale (Eliade, 1978, 1o).

Dopo l’interessante lezione, gli studenti dell’Istituto Antonio Macaione e Giuseppe Salcone hanno posto alla Professoressa alcune domande sulla Romania, alle quali la Hede?an ha risposto volentieri e in modo esaustivo.

La giornata è stata conclusa con un’esibizione di canti siciliani eseguiti con bravura dal locale “Gruppo folk Amastra”. Alle cerimonie erano presenti: Gerardo Bonifati, Assessore alla cultura della Federazione, Giuseppe Restivo, Consigliere Nazionale F.I.T.P. - Sicilia, Sebastiana Faillaci, componente della Commissione del premio Cocchiara ed i rappresentanti dei Gruppi folklorici siciliani “Kore” di Enna, “I Nebrodi” di Ficarra e “I Cariddi” di Messina.

Al termine delle manifestazioni, ho avuto il piacere di porgere alcune domande alla premiata:

- Prof.ssa Hede?an, cosa rappresenta per Lei l’assegnazione di questo Premio?

- Sono commossa e onorata per questo riconoscimento, che non viene da me considerato come un premio personale, ma un riconoscimento alla cultura dell’est europeo e alle donne antropologhe che fanno ricerche in questo settore.

- Lo sa che Lei è la prima donna che riceve questo Premio?

- Non lo sapevo, anche perché in Romania fino agli anni ‘80 i più importanti studiosi di etno-antropologia erano uomini. Oggi, invece, ci sono anche le donne e ciò ha cambiato radicalmente l’oggetto della ricerca, perché, per esempio, mentre per gli uomini è più importante svolgere un’attività nei settori dell’allevamento o del commercio; attività tutte realizzate a scopo economico. Per le donne, invece, le cose più importanti risultano essere, dopo la famiglia, le ricerche etnografiche sulle pratiche magiche, cioè lo studio sulle credenze popolari.

 

Curriculum vitae:

Otilia Hede?an è nata in Romania a Pecica (provincia di Arad) il 20 luglio 1962. Dal 1976 al 1980 ha frequentato gli studi superiori in pedagogia nell’Istituto Moise Nicoar? di Arad nella Sezione di Filologia e Storia; dal 1980 al 1984 ha frequentato la Facoltà di Filologia dell’Università Occidentale di Timi?oara nella Sezione Lingua e letteratura romena - Lingua e letteratura latina.

Dal 1984 al 1990 ha insegnato Lingua e Letteratura romena presso la Scuola Industriale Sannicolau Mare, provincia di Timis. Inoltre, dal 1989 è diventata professore incaricato di insegnamento presso il Dipartimento di Studi rumeni nell’Università Occidentale di Timi?oara.

Dal 2006, nella medesima Università, è professore e coordinatore del dottorato di ricerca in Etnologia. Dal 2007 è membro dell’Unione Scrittori Romeni; dal 2008 al 2009 è stata Direttore del Dipartimento di Letteratura rumena comparata presso la Facoltà di Lettere, Storia e Teologia dell’Università Occidentale di Timi?oara; dal 2008 al 2015 è stata membro della Commissione Nazionale per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.

Dal 2009 al 2012 è stata decano della Facoltà di Lettere, Storia e Teologia dell’Università Occidentale di Timi?oara. Dal 2009 è membro della redazione della «Revista de Etnografie e Folclor» dell’Accademia di Romania (ISI Arts and Humanities); dal 2012 è coordinatore scientifico della Casa Editrice dell’UEV - West University; dal 2012 è pro-rettore dell’Università Occidentale di Timi?oara; dal 2014 è presidente della ASER (Associazione delle Scienze Etnologiche Rumene). Infine, dal 2016 è coordinatore del RHEA (Centro di Ricerca per l’Antropologia e l’Antropologia Culturale).

Ha condotto ricerche sui seguenti argomenti: a) le tradizioni culturali delle comunità rumene come diaspora; b) la storiografia dell’etnologia rumena durante i periodi comunista e post-comunista; c) ricerche sulla mitologia dall’antichità fino ai giorni nostri; d) ricerche di campo sulle tradizioni popolari nelle seguenti regioni e paesi: Banat (regione sud-occidentale della Romania), Serbia (Banat, Valle Morava, Timoc Valley), Ungheria, Ucraina (Transcarpazia), Repubblica di Moldova.