La FITP rinnova il direttivo

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Ogni cosa ha un inizio e una fine, anche la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, dopo anni di indiscussa presidenza Ripoli, cerca la via della continuità rinnovandosi e proponendosi con vesti dal nuovo colore, per la verità mai troppo sbiadito. Scelta la location dell’assemblea generale, quella di Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, nei giorni 14 e 15 ottobre 2023 si sono svolte, prima le adempienze, poi le votazioni per il rinnovo delle cariche direttive della Federazione che vedeva da ben oltre 17 anni alla sua guida il Sangiovannese Benito Ripoli.

 

Incontri, programmi, mediazioni, hanno riscaldato l’ambiente sin dal primo giorno, sin dall’arrivo dei delegati nazionali dei gruppi aderenti alla Federazione. Concitati via vai che alla fine, come in ogni buona famiglia, hanno concesso spazio alla garbata azione di mediazione che ha reso servigio migliore alla causa della famiglia del Folklore. Ma la storia va raccontata, il racconto da ora in poi mette nel cassetto ogni anteprima, ogni anfratto mai venuto fuori, ogni sensazione prima degli esami – come fu per il famosissimo film dall’inno De Gregoriano -.

È l’alba, la sera prima ha definito la goliardia quale essenza dello stare insieme. Gli occhi fanno così fatica a aprirsi ma la tensione cancella stanchezze, anche se non i dubbi o le strategie. La sala, stracolma di delegati, si arrende al concitato momento e nel silenzio si vota per la costituzione della guida assembleare. Persone competenti e scevre da condizionamenti, hanno corrisposto le sedute del tavolo guida. A condurre il gruppo, formato da giovani, Maurizio Varriano. A capo della segreteria Antonella Gatta coadiuvata da giovani rappresentanti dei gruppi presenti quali Valentina e Salvo Sarda, del gruppo folk Valle del Comino e del siciliano Giuseppe Maccarone.

 

L’Assemblea, chiamata a fornire le sue scelte, chiede unanimità e chiarimenti programmatici. Richiesta esaudita e man mano si susseguono gli interventi di chi ha condotto la Federazione nei tempi passati ad oggi, Alessandro Lillo e Benito Ripoli. Quest’ultimo, visibilmente emozionato, nel manifestare la sua rinuncia a candidarsi per la presidenza, nel salutare i presenti, ha lasciato alle parole la sua attività, le sue vittorie, le sue sconfitte che hanno traversato l’Italia intera e solcato tracciati dai semi germoglianti. L’applauso sentito ha poi dato spazio al dovere del voto che si è aperto alla segretezza, dopo le linee programmatiche dell’unico candidato alla presidenza: Gerardo Bonifati. “La serietà del voto è la forza espressiva di libertà. La Federazione ha il compito di manifestare convincimenti e non arrivismi personali e mai del tutto dediti al componimento di un romanzo dal lieto fine. Si dia voce alla programmazione e di essa si faccia la vera e concreta arma per un futuro dalla fiamma ardente e senza dogmi dal carattere del personalismo”, le parole dell’intero gruppo a capo dell’Assemblea che scevro da ogni condizione, nella più ampia imparzialità apre le urne e ne trae da esse, i vincitori, o meglio, gli eletti. Di seguito i nomi e le rispettive cariche. Giunta: Presidente – Gerardo Bonifati; Vice presidente - Fabrizio Cattaneo; Vice presidente vicario - Benito Ripoli; Assessori – Luciano Bonventre; Michele Castrilli; Giuliano Ierardi; Ciro Merino; Luigi Scalas; Angelo Scolaro; Supplenti – Elena Bartolomasi; Matteo Evalgelista. Altresì nominati: Segretario Generale- Franco Magna; Vice Segretario Generale - Santino Merrino. Altri: Tesoriere – Tobia Rinaldo; Vice Tesoriere – Fedele Francesco; Collegio Sindaci Revisori – Presidente Giampiero Cannas; Vice Presidente – Giancarlo Castagna; Componente – Antonio Coriglione; Supplenti – Melissa Romano e Tonio Greco. Il Collegio dei Probiviri è stato così votato: Presidente – Nicola Fabrizio; Vice Presidente – Michele Formello; Componente – Pietro Palagiano; Supplenti – Raffaello Filippi e Milena Medicina.

Un applauso scrosciante e liberatorio ha chiuso la sessione del voto e la proclamazione degli eletti. Come ogni elezione che vinti e vincitori si congratulano tra loro con giubilo per i vincitori e amarezza per i vinti, stavolta la positività e la condivisione ha decretato l’unanimità delle emozioni e per tornare alla poesia, dopo la dogmatica descrizione dell’urna, possiamo, tra lacrime e battiti di cuori emozionati e sospesi di gioia, tornare a sognare un mondo che, dalle palpebre battenti e dagli occhi da iridi sgargianti, torna ad essere pregno di sincera amicizia e di sobria ma forte e irrobustita famiglia. Gli abbracci segnano il tempo, fermano orologi e fughe verso lidi che del e con il folklore, hanno davvero poco a che fare. Si è segnata un’altra pagina di storia e la storia non può che confermare che la Pace è l’unica via per trarre vantaggi e gioie dalla vita. Condividere per crescere, crescere per poter tornare a sperare! Retorica? No… solo folklore! Auguri a chi dovrà far meglio!