Riflessioni della F.I.T.P. e prospettive per il futuro

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Forte delle linee programmatiche approvate a Grottammare, per il prossimo quadriennio, dall’Assemblea Generale della FITP, degli indirizzi culturali e scientifici indicati, sempre nella stessa Assemblea, dai professori Atzori e Alliegro e dal maestro Di Lecce e, soprattutto, del grande e propositivo spirito unitario manifestato da tutti i partecipanti nell’importante assise, la delegazione della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, composta da Benito Ripoli, Franco Megna e Luigi Scalas, ha svolto un ruolo determinante nei lavori dell’Assemblea dell’IGF – Unione Mondiale del Folklore – svoltasi a Chamonix Mont Blanc (Francia) dal 4 al 6 ottobre 2019 e curata, con encomiabile ed apprezzata organizzazione, dalla Federazione Francese, presieduta da Nicolas Charlety.

Nel corso dei lavori, il Presidente della FITP, Benito Ripoli, dopo aver ringraziato il Presidente Dorel Cosma per il lavoro svolto e avergli assicurato il massimo sostegno della FITP in favore della sua candidatura per il prossimo quadriennio, ha evidenziato, con grande ed apprezzata autorevolezza, come l’IGF debba “rafforzare” il proprio ruolo di “Ente rappresentativo” di tutte le Federazioni Folkloriche dei diversi paesi del mondo.

Tale rappresentatività, secondo Ripoli, non può esplicitarsi in un semplice “atto di testimonianza”, ma attraverso adeguate strategie di intervento; inoltre, deve essere capace di manifestarsi identificando e condividendo principi, linee guida comuni e strumenti utili per una maggiore collaborazione tra le diverse Federazioni.

Per rafforzare questo concetto, sempre il Presidente Ripoli ha ricordato come, importanti progetti attivati dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, quali il Convegno sul “dialogo interreligioso” svoltosi a San Giovanni Rotondo e la Rassegna Internazionale “Vittorio De Seta” di documentari etnografici, meritino – e, si spera, in futuro possano meritare – una forte condivisione e partecipazione da parte dell’intera organizzazione IGF. Eventi di tale prestigio socio-culturale, inoltre, ha sottolineato Benito Ripoli, dovrebbero avere il merito di “narrare” in positivo i risultati ottenuti per promuovere azioni di co-progettazione e procedere nell’individuazione di elementi per comprendere e formalizzare, in maniera chiara e disseminabile, in cosa consistono le buone pratiche, gli elementi replicabili per attivare comuni azioni di sistema.

Il Segretario Generale della FITP, Franco Megna, a sua volta, riprendendo l’intervento di Benito Ripoli, ha evidenziato come l’IGF – per svolgere, al meglio, il proprio ruolo di “confederazione” e così esaltare quel “metodo aperto di coordinamento” sottolineato proprio da Ripoli – non possa rimanere estranea a quel dibattito tra località e mondialità che, come hanno ribadito Atzori e Alliegro a Grottammare, sta interessando, in tutto il mondo, le forze sociali e politiche, le università, gli enti culturali e gli organi di stampa. Un’organizzazione mondiale come l’IGF, rappresentativa di Federazioni Folkloriche di diversi paesi del mondo – ha sottolineato Franco Megna – pertanto, deve avvertire l’obbligo, attraverso l’organizzazione di appositi seminari di studi, festival, scambi culturali, incontri, pubblicazioni, di elaborare sistemi di azione per salvaguardare, da un lato, quello che resta nel cosiddetto patrimonio intangibile (parlate locali e tradizioni orali, arti dello spettacolo, artigianato e gastronomia tradizionale, ecc…), ed avere memoria delle proprie radici e, dall’altro, per avere coscienza che ogni specificità è un valore tanto essenziale quanto lo sono le medesime specificità degli altri e del comune contesto in cui queste, la propria e le altrui identità, si collocano, dialogano e si intersecano. Gli interventi di Benito Ripoli e Franco Megna sono stati a lungo applauditi da tutta l’Assemblea e le proposte da loro avanzate sono state fatte proprie dal Prof. Dorel Cosma che le ha inserite nella sua “proposta di governo” dell’IGF per il prossimo quadriennio; tutto ciò nella speranza che tali iniziative possano favorire, tra l’altro, una giusta interlocuzione con l’UNESCO che, tra i suoi obiettivi prioritari, ha l’attuazione di misure atte a favorire l’identificazione, la documentazione, la preservazione, la tutela e protezione, la promozione, la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio culturale immateriale fra le generazioni.

Il riconoscimento dell’UNESCO rappresenterebbe, davvero, un grande traguardo per l’IGF, per le Federazioni aderenti e, conseguentemente, per tutti i gruppi folklorici ad esse affiliati. A conclusione di un dibattito che ha visto protagonisti i dirigenti di tante federazioni folkloriche, grazie al prestigio e l’autorevolezza di cui gode la FITP a livello internazionale, l’Assemblea IGF – Unione Mondiale del Folklore – ha voluto eleggere, con voto unanime, i rappresentanti della Federazione Italiana Tradizioni Popolari nei vertici della sua organizzazione, confermando il Presidente FITP, Benito Ripoli, nel ruolo prestigioso di “Presidente Aggiunto”, assegnando al Segretario Generale, Franco Megna, la Vice Presidenza IGF e, su designazione dell’Ufficio di Presidenza della FITP, inserendo, nel Board della suddetta Unione Mondiale del Folklore, quale consulente in materia amministrativa e contabile il Tesoriere Tobia Rinaldo.

Siamo certi che la FITP e la sua dirigenza vorrà e saprà “supportare” l’impegno assunto, a livello internazionale, dai suoi dirigenti, promuovendo, direttamente e attraverso i gruppi folklorici affiliati, attività capaci di muoversi, sempre più, nella direzione di un significato di apertura e comunicazione tra popoli e tradizioni diverse.